Sedano

SEDANO (APIUM GRAVEOLENS)

E’ detto anche sellero; ne esistono di diverse varietà: il tipo a canna piena (bianco, rosa, dorato, violetto ecc.), oppure quello a canna vuota, meno pregiato. Per la conservazione il sedano migliore è senz’altro quello a coste piene, bianco o verde, ma molto tenero.

Famiglia
Ombrellifere

Aspetto
Pianta erbacea biennale, con radice fibroso-carnosa, fitfonante, con numerose radici secondarie. Il fusto è alto da 30 a 80 cm, cavo, solcato esternamente.

Foglie
Pennatosette, con piccioli lunghi (coste o canne), solcati, concavi, talora pieni (a canna piena), talora vuoti (a canna vuota)

Fiori
Piccoli, bianco-verdastri, quasi sessili, in ombrelle

Frutti
Acheni bruni, da cui si estrae l’olio essenziale di sedano, usato in profumeria e per aromatizzare prodotti alimentari

Utilizzazione
Come ortaggio, di cui si utilizzano le sole coste fogliari, le foglie o le radici, secondo le varietà

Varietà
Sedano propriamente detto o da costa, di cui si consumano le grosse costole fogliari (bianco dorato a canna piena, violetto di Tours); sedano rapa, di cui si consuma la radice tuberizzata (grosso gigante di Praga); sedano da erbucce o sedanino, di cui si usano le foglie, per condimento (verde da taglio)

Nessun commento:

(2016) Ricette d'Italia - Template di Blogger modificato da WM Ricette d'Italia